ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF
L’addizionale comunale Irpef è stata istituita con il D.Lgs.n. 360 del 1998 ed è dovuta alla provincia ed al comune nel quale il contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 1° gennaio dell’anno a cui si riferisce l’addizionale stessa. Il versamento dell’addizionale è effettuato in acconto e a saldo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). L’acconto dell’addizionale comunale all’Irpef è stabilito nella misura del 30 per cento.
ALIQUOTA
L’Amministrazione Comunale con delibera C.C. n. 92 del 21/12/2001 ha istituito l’addizionale comunale IRPEF sul reddito delle persone fisiche per l’anno 2002 ed ha dato mandato alla Giunta Comunale di determinare la misura dell’aliquota. Con deliberazione consiliare n. 40 del 27/06/2011 è stato disposto che l’aliquota dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche per l’anno 2011 passi dallo 0,2 allo 0,4 punti percentuali.
TABELLA RIEPILOGATIVA ALIQUOTE
ANNO |
ALIQUOTA |
Dal 2002 al 2010 |
0,2% |
Dal 2011 |
0,4% |
BASE IMPONIBILE
Reddito complessivo determinato ai fini dell’Imposta sul Reddito delle persone Fisiche, al netto degli oneri deducibili riconosciuti ai fini di tale imposta, per l’anno di riferimento.
CONTRIBUENTI
Sono obbligati al pagamento dell’addizionale comunale all’Irpef tutti i contribuenti, sia residenti che non residenti nel territorio dello Stato, per i quali, nell’anno di riferimento, risulta dovuta l’Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), dopo aver effettuato il calcolo dell’imposta. Vale a dire che è dovuta l’addizionale se il contribuente ha l’Irpef a debito, da pagare, calcolata riducendo il reddito complessivo con gli oneri deducibili e, una volta determinata così l’imposta lorda attraverso le aliquote Irpef per gli scaglioni di reddito, riducendo la stessa imposta lorda con le detrazioni fiscali. I soggetti passivi di questa imposta sono i cittadini soggetti all’IRPEF che hanno domicilio fiscale in Gambettola alla data del 1° gennaio dell’anno a cui si riferisce l’addizionale ovvero:
- Soggetti lavoratori dipendenti (compresi i pensionati) e percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente: l’addizionale è trattenuta e versata dal sostituto d’imposta (soggetto che eroga le somme); se gli stessi soggetti, oltre a tali redditi, sono possessori anche di altri redditi, per il quale sussiste l’obbligo di dichiarazione, l’addizionale complessivamente dovuta sarà calcolata e versata secondo le istruzioni fornite per la dichiarazione dei redditi, Modello 730 o Unico.
- Soggetti con redditi diversi da quelli di lavoro dipendente o assimilati ai medesimi pagheranno l’addizionale tramite la dichiarazione dei redditi, secondo le istruzioni fornite per la compilazione.
CALCOLO
Per il calcolo bisogna partire, anche in questo caso, dall’imponibile Irpef (reddito complessivo al netto degli oneri deducibili), sul quale si calcola poi l’aliquota stabilita da ogni comune. L’acconto è trattenuto dai sostituti d’imposta, il datore di lavoro, in un numero massimo di 9 rate mensili, effettuate a partire dal mese di marzo. Il saldo dell’addizionale dovuta è determinato all’atto delle operazioni di conguaglio (normalmente a dicembre) e il relativo importo è trattenuto in un numero massimo di 11 rate, a partire dal periodo di paga successivo a quello in cui le stesse sono effettuate (a quel punto gennaio). In caso di cessazione del rapporto di lavoro, l’addizionale residua dovuta è prelevata in un’unica soluzione.
Esempio. Calcolo dell’acconto dell’addizionale comunale all’Irpef: aliquota comunale è del 0,7%. Imponibile Irpef dell’anno precedente sempre 15.000 euro. Addizionale comunale dovuta: 105 euro. L’acconto è del 30% quindi 31,5 euro. Le rate mensili sono 9 e quindi sono di 3,5 euro al mese, trattenute in busta paga da marzo a novembre.
Calcolo del saldo dell’addizionale comunale all’Irpef: imponibile Irpef dell’anno è 16.000 euro. L’aliquota comunale è sempre del 0,7%. Addizionale comunale effettivamente dovuta: 112 euro. L’acconto precedente è stato di 31,5 euro in 9 rate. Abbiamo un saldo finale di 112–31,5=80,5 euro. Le rate mensili sono di 7,32 euro al mese, trattenute in busta paga da gennaio a novembre.
CODICI
Il versamento dell’addizionale, da parte dei sostituti d’imposta o dei contribuenti, per effetto di autotassazione (dichiarazione dei redditi), è effettuato allo sportello della concessione, della banca o degli uffici postali, utilizzando il modello F24.
Deve essere compilata la sottosezione della “Sezione ICI ed altri tributi locali” con i seguenti codici:
- 3843 – addizionale comunale all’IRPEF – autotassazione – acconto
- 3844 – addizionale comunale all’IRPEF – autotassazione – saldo
- 3845 – addizionale comunale all’IRPEF – trattenuta del sostituto d’imposta – mod.730 – acconto
- 3846 – addizionale comunale all’IRPEF – trattenuta del sostituto d’imposta – mod.730 – saldo
- 3847 – addizionale comunale all’IRPEF – trattenuta del sostituto d’imposta – acconto
- 3848 – addizionale comunale all’IRPEF – trattenuta del sostituto d’imposta – saldo
- 3857 – interessi pagamento dilazionato – autotassazione addizionale comunale all’IRPEF.
A decorrere dal 1° gennaio 2008 il versamento dell’addizionale comunale all’irpef è effettuato direttamente ai comuni di riferimento, attraverso apposito codice tributo.
Per il Comune di Gambettola il codice è D899.
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